La storia del mio logo

Irene Monge logo

Quando ho iniziato a intraprendere la mia attività da “libera professionista” ho sentito sin da subito il bisogno di caratterizzarmi con un simbolo.

Durante alcuni momenti della mia formazione avevo incontrato un altro simbolo, che era entrato immediatamente nelle mie corde (tant’è che me lo sono persino tatuata!); da quel momento sentivo che rappresentava tutto ciò che l’inconscio, in maniera del tutto naturale, sentiva di trasmettere durante i miei laboratori. Era ancora qualcosa di assolutamente grezzo dentro me, ma proprio a questo servono i simboli: a legare insieme le cose in maniera semplice, immediata e sintetica, contenendo in pochi segni tutto il significato.

Le parole sono venute successivamente e sono state espresse anche grazie all’aiuto di una persona preziosa, la quale tutt’oggi ha reso possibile l’esistenza di questo mio sito personale.

Insomma la stessa persona ha seguito il mio intero percorso di costruzione professionale, dalla A alla Z, e lo ha fatto in maniera egregia, perché ha compreso perfettamente le mie esigenze, stimolandomi sempre e osservandomi nella crescita e fioritura. Mi ha trovata come un diamante grezzo che, per mezzo della sua lavorazione e della sua guida, ha iniziato a splendere.

Unalome: significato e storia

L’unalome è un simbolo che appartiene alla tradizione buddhista .
Graficamente è l’insieme di quattro soggetti: una spirale, una linea a zig-zag, una linea retta e un puntino.

Rappresenta il percorso esistenziale dell’individuo e ogni soggetto assume dei significati ben precisi.

  • Spirale: La spirale è l’inizio del percorso. Rappresenta lo stato di paura, rabbia e confusione dell’uomo.
    Man mano che esso lascia spazio alla consapevolezza, l’individuo esce dalla spirale.
  • Linea zig-zag: La seconda parte del simbolo, ossia la linea spezzata a zig-zag simboleggia i circoli viziosi
    della vita e la continua ricerca dell’uomo di comprendere a fondo gli eventi e ciò che lo circonda.
  • Linea retta: La parte della linea retta sta a rappresentare la comprensione assoluta che, con un po’ di coraggio,
    fa si che l’individuo riesca a tuffarsi a capofitto nella vita (puntino dopo lo spazio).
  • Puntino: il puntino dopo lo spazio rappresenta il punto di arrivo e la consapevolezza.

Secondo la tradizione buddhista, la consapevolezza dell’essere è la certezza che tutto è mistero e che non tutti gli eventi possono essere controllati.
L’uomo deve vivere e lasciarsi andare: la vita lo condurrà attraverso determinate situazioni che gli apriranno la mente.

L’incontro: il seme che diventa fiore

Tempo addietro avevo conosciuto Silvia Ansaloni per amicizia, solo dopo ero venuta a conoscenza della sua professionalità. Così l’ho scelta: ho scelto di lavorare con lei e con nessun altro. In fondo mi piace anche dire che ci siamo scelte.

Così come l’unalome ha incontrato me e la mia filosofia della narrazione, Silvia ha incontrato la mia essenza e ne ha costruito un significante potentissimo. Da quel momento non solo mi sono sentita caratterizzata, ma anche ridefinita e rinnovata.

Gli elementi utilizzati per questo logo vogliono rappresentare la cura dello spirito attraverso la lettura, la riflessione e la creatività.

Il concept, cardine di questa proposta, è legato al simbolo che rappresenta perfettamente l’idea di sviluppo della personalità, che si va a costruire con l’esperienza di vita. Questo simbolo viene rappresentato in numerose piccole variazioni. Il concetto base rimane comunque lo stesso: è la rappresentazione del percorso dell’individuo verso la consapevolezza e la “perfezione”.

Il logotipo rappresenta, nella sua interezza, la via che la persona percorre con il mio supporto.

Un nome e i suoi colori

Anche i colori non sono casuali e anche l’attuale sito li rispecchia.

Il colore viola nasce dalla mescolanza del blu e del rosso. Il primo, calmo e profondo, incarna la saggezza; il secondo, vibrante ed energico, l’amore. Il viola rappresenta la metamorfosi ed è per eccellenza il colore della spiritualità.

Salmone, dato dalla mescolanza tra il rosa e l’arancione, è considerato un colore simbolo di serenità e salute. Il suo calore va a smorzare la profondità e serietà del viola.

Ecco che così Irene Monge, il nome che mi appartiene, è stato avvolto dal simbolo ricreandolo ed esprimendolo in maniera ancora più delicata e intensa nei colori rappresentativi di altrettanti significati.

Condividi

Arte e disabilità

Domenica scorsa sono stata al Museo Diocesano di Milano, presso il quale c’è una mostra fotografica temporanea dal titolo “Divine creature”, la bellezza che trasfigura

leggi

Filosofia della comunicazione

Nei miei anni di formazione ed esperienza lavorativa ho riflettuto molto sulla definizione da dare al contenitore del mio operato. Già il fatto che oggi

leggi

Salute o ben-essere: quale rinascita?

La parola salute proviene dal latino “salus“, che letteralmente può tradursi in salvezza, incolumità e integrità. Infatti, l’etimologia della parola sta a indicare proprio uno stato

leggi