Corso di poesiaterapia, modulo online. Le figure retoriche in filosofia della narrazione

modulo online poesiaterapia

La filosofia ha incontrato la narrazione, già da qualche anno.

La mitologia ha incontrato la fiaba, già da qualche secolo.

La filosofia della narrazione incontra le figure retoriche, o forse le aveva già incontrate senza saperlo.

Le figure retoriche della filosofia narrativa incontrano la poesia.

Lo scorso martedì, 7 marzo 2023 dalle 18 alle 21, all’interno del percorso formativo di poesiaterapia – propedeutico alla pratica La metafora e le altre figure retoriche – della Scuola di PoesiaPresente, ho tenuto un modulo online rivolto a persone di vario titolo, interessate e vicine al metodo terapeutico della poesia in tutte le sue forme.

Non potevo non partire col proporre l’Oracolo Delfico e la mitologia della Grecia Antica: un linguaggio per eccellenza retorico, che risponde non solo alla domanda “da dove veniamo?”, bensì risponde anche a una costruzione di un immaginario che nei secoli è riuscito a trasmettersi sino ai giorni nostri, e continua a parlarci solo attraverso linguaggi diversi, tuttavia il contenuto resta denso e attuale.

Cosa hanno in comune la poesia e la filosofia? Tutto!

Tra le domande della filosofia, quella sul rapporto tra poesia e filosofia rimette in gioco in maniera feconda entrambi i termini: lo sguardo filosofico attraversa la poesia e sviluppa, a partire da essa, un discorso in cui la parola è stimolata e rinnovata costantemente. Tuttavia, tra parola filosofica e parola poetica non può esserci un rapporto subordinato, bensì di reciproca fiducia e conoscenza, un rapporto in cui l’una dà all’altra ciò che le manca, nel comune, infaticabile tentativo di comprendere la realtà. La questione è, allora, il senso di una parola che, come la filosofia, anche la poesia frequenta, ma che, passando attraverso il filtro poetico viene trasfigurata e acquista caratteri diversi e – proprio in virtù dell’enigmatico processo di trasformazione che subisce – decisivi e ancora più retorici.

Il verosimile del linguaggio poetico e del linguaggio filosofico permette di riconoscersi senza sentirsi coinvolti, permette di rispondere alle domande fondamentali della vita senza darne una chiara interpretazione, lasciando semmai sempre l’interrogazione aperta: in un caso passando attraverso la bellezza delle cose, nell’altro attraverso l’allegoria di concetti esistenziali.

Utilizzando il Mito della Caverna, il Mito della Biga Alata, i Tarocchi e alcuni accenni alle origine delle fiabe, abbiamo giocato a creare strofe libere sul concetto di “cura di sé” – caro alla filosofia della narrazione – e a chiederci se la poesia, così come la filosofia, possano essere una condizione esistenziale utile alla nostra continua fioritura interiore.

Per conoscere anche Mille Gru, associazione culturale e casa editrice, che gestisce PoesiaPresente LAB e promuove il progetto Poetry Therapy Italia vi consiglio di fare un salto sul loro sito! Troverete anche la rivista di Poetry Therapy Italia.

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