Centro di ricerca Biblioterapia e Shared reading: i libri per il benessere

biblioterapia

Centro di ricerca interdipartimentale dell’Università degli Studi di Verona

Un sasso gettato in uno stagno coinvolge nel proprio moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore.

Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Forse nemmeno ad aver tempo e voglia si potrebbe registrare tutto, senza omissioni.

Gianni Rodari – La grammatica della fantasia

L’Università degli Studi di Verona è il primo ateneo italiano a occuparsi di ricerca sulla biblioterapia. Grazie all’iniziativa del dipartimento di Culture e Civiltà, è stato fondato questo centro di ricerca che ha incluso i dipartimenti di Neuroscienze e Scienze Umane. 

La mission del centro è di studiare la biblioterapia in tutte le sue applicazioni attraverso una ricerca rigorosa di tipo quantitativo e qualitativo, collaborando con altri atenei, italiani ed europei, e vari enti che si occupano della materia sia in Italia sia all’estero.

Faccio parte anche io di questo Centro di ricerca ormai da quasi due anni e la cosa più importante che mi entusiasma è sapere di avere colleghi che creano un gruppo multidisciplinare innovativo, il quale permetterà di fare ricerca non solo qualitativa, ma anche quantitativa. L’ambito della Biblioterapia è ancora poco noto in Italia e nei miei anni di esperienza l’aspetto più difficile è proprio far comprendere la validità dello strumento libro e del metodo biblioterapico (basato su di un processo psicodinamico, le cui fasi di identificazione-catarsi-introspezione permettono lo sviluppo della persona). L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso questo Centro di ricerca vuole essere quello di promuovere uno studio scientifico della materia che permetta il riconoscimento adeguato del nostro lavoro.

Fare parte di un gruppo di questo livello mi emoziona sempre molto. Molto spesso guardandomi al loro confronto, soprattutto per la mia giovane età, mi sento mancante o inferiore. Tuttavia non posso più negare e nascondere la mia professionalità. Non sono più la ragazza di 10 anni fa che ha intrapreso questa strada, pur sapendo dei sacrifici e delle fatiche che andavo incontro.

A distanza di tempo sto finalmente raccogliendo i semi che con dedizione e fiducia ho piantato. Non è stato per nulla facile arrivare fin qui. Lo sconforto arriva di frequente e ti chiedi spesso se ne vale davvero la pena.

Non posso però non essere anche grata alla vita che mi ha permesso di incontrare “le persone giuste al momento giusto”: i miei preziosi mentori non hanno mai smesso di credere in me. Ora lavorano fianco a fianco con me e si rivolgono a me come sua pari. La professionalità non deriva dall’età o solo dalla lunga esperienza, ma è data da un insieme di studio, passione, anima e fede. Una fede verso quello in cui si crede, verso quello che ti restituisce risultati immensamente inattesi e densi di valore.

Desidero ora proseguire con questa mia carriera, impegnarmi per dare sempre il mio miglior contributo e continuare a non arrendermi. Inseguite i vostri sogni, soprattutto se questi originano effetti collaterali di grande significato. Il sasso lanciato nello stagno non va solo in profondità, bensì genera e suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie. In quel frangente innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo; questo è il potere della Biblioterapia, questo è il potere di un gruppo di lavoro che crede in quello che fa, facendolo insieme, ognuno col proprio apporto specialistico.

Questa è la nostra forza.

Il Castello di Kafka

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